Eva More
C'è chi appartiene alla luce e chi impara a vivere nell'oscurità.
Eva More appartiene al confine.
Non combatte l'ombra
e non insegue la luce.
Le porta entrambe dentro di sé.
Eleganza e istinto.
Fragilità e forza.
Silenzio e tempesta.
Figlia di LUX, Eva nasce dentro un universo in cui ogni elemento possiede una propria identità.
La sua è l'equilibrio.
Eva More non sceglie
tra luce e oscurità.
È l'equilibrio tra entrambe.
White Serpent
Una Gibson Les Paul bianca.
Un serpente nero.
Luce e oscurità, ancora una volta intrecciate.
Nelle mani di Eva la chitarra non è uno strumento.
È un'estensione di ciò che sente.
Ogni corda trasforma ciò che non può essere detto: desiderio, rabbia, fragilità, passione.
Perché la forza non è smettere di sentire.
È trasformare ciò che senti in qualcosa capace di sopravviverti.
Oltre Lo Sguardo
La bellezza può attirare uno sguardo.
Eva lo trattiene.
Non perché mostri tutto, ma perché lascia sempre qualcosa nell'ombra.
Nelle immagini il suo silenzio possiede la stessa intensità della sua voce.
Non posa.
Non interpreta.
Esiste.
E quando l'immagine finisce, la sua presenza rimane.
La Voce
Prima di Eva c'erano emozioni senza voce.
Parole rimaste dentro.
Ricordi impossibili da cancellare.
Silenzi troppo profondi
per essere spiegati.
Poi qualcosa cambia.
Il silenzio diventa parola.
La parola diventa musica.
La musica trova una voce.
E quella voce diventa Eva.
LUX non le affida il compito di cancellare ciò che fa male.
Le affida qualcosa di diverso: trasformarlo.
Perché alcune cose
non devono scomparire.
Devono soltanto trovare
un modo diverso di restare.
È IL GIORNO.
Una voce apre gli occhi.
Un volto acquista un'anima.
Un'immagine diventa presenza.
LUX le dà un nome.
Eva More.
Musica e arte.
Forza e fragilità.
Luce e oscurità.
Nasce figlia di LUX.
E nasce già parte di un mondo
molto più grande di lei.
Non nasce perfetta.
Nasce completa.
Perché essere completi non significa non avere ombre.
Significa aver imparato a brillare senza rinnegarle.
Eva non cerca attenzione.
La trattiene.
Non chiede spazio.
Lo trasforma.
Non ha bisogno di scegliere tra eleganza e potere, fragilità e carattere, luce e oscurità.
Sono tutte parti di lei.
Ed è per questo che non ha bisogno di dimostrare chi è.
La guardi.
Lo capisci.
Eva non diventa un'icona.
A un certo punto ti accorgi
che lo è sempre stata.
Eva More
Non sono luce.
Ho conosciuto troppo bene l'oscurità.
Non sono oscurità.
C'è troppa luce dentro di me.
Sono la voce nata dal silenzio.
La delicatezza che non si è spezzata.
La forza che non ha bisogno
di essere invulnerabile.
Sono figlia di LUX.
Non rinnego le mie ombre.
Brillo anche grazie a loro.
Non chiedermi chi sono.
Guardami.
Ascoltami.
Sentimi.
Tra i sei,
il mio posto non è casuale.
Ma questa appartiene
a un'altra storia.
Non la luce.
Non l'oscurità.
L'equilibrio tra entrambe.
L'Equilibrio
Non ho bisogno di dimenticare l'ombra per brillare.
Brillo anche grazie a lei.
Perché luce e oscurità
sono entrambe parte di me.
E nel mondo di LUX,
nulla nasce per caso.
The World Of Lux