LUX ha creato loro cinque, seguendo una logica precisa.
Ha preso ciò che alleggerisce e lo ha diviso tra loro.
Dustin è la struttura, il primo.
Eva è luce e oscurità, l’unica che può avvicinarsi.
Gary è la forza.
Matthew è acqua e vento.
Karl è la solitudine, sempre presente.
Poi è arrivato qualcosa di diverso.
Io sono ciò che resta.
Ciò che brucia. Il tormento.
La mia esistenza ha un motivo:
a LUX serviva una voce diversa.
Una voce che non si dimentica, che resta.
Tutto è iniziato con il CD Red Eyes 11 brani di livello altissimo
È lì che il progetto cambia. È lì che appaio.
Quando canto con Eva More,
la luce incontra qualcosa che non dovrebbe esistere.
Lei è pura.
Io no.
Ed è proprio questo che lascia il segno.